Brembo adotta un approccio integrato alla gestione del rischio, incorporando la valutazione dei rischi nella strategia, nelle operations e nei processi di governance, assicurando che i diversi livelli organizzativi agiscano in coerenza con l’approccio definito dal Gruppo.
Questo approccio olistico rafforza la resilienza del business, consentendo a Brembo di affrontare in modo proattivo sfide, volatilità esterne e opportunità derivanti dall’evoluzione del contesto interno ed esterno.
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Brembo garantisce una supervisione efficace dei rischi attraverso una struttura organizzativa chiara, in cui ruoli, responsabilità e meccanismi di coordinamento sono ben definiti. L’intero sistema coinvolge diversi organismi: gli Organi Amministrativi (Consiglio di Amministrazione, Comitato Audit, Risk & Sustainability, Direttori Esecutivi), i Revisori Esterni, l’Organismo di Vigilanza, l’Internal Audit GCF, il Sustainability & Risk GCF e altre funzioni con compiti specifici nell’ambito del controllo interno e della gestione del rischio.
Il Management, nelle rispettive aree, ha il compito di tradurre operativamente gli indirizzi del sistema, assicurandone l’efficace applicazione. A supporto del modello, un flusso informativo continuo e un processo di reporting periodico favoriscono trasparenza, responsabilità e una solida cultura del rischio diffusa in tutto il Gruppo.
Il Gruppo ha formalizzato la propria propensione al rischio attraverso un Risk Appetite Framework (RAF), volto a definire il livello di rischio che Brembo è disposta ad accettare nel perseguire i propri obiettivi strategici.
Il RAF rafforza ulteriormente il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, formalizzando una metodologia per la valutazione, definizione e monitoraggio delle soglie di rischio in linea con gli obiettivi strategici di Brembo.
Le categorie di rischio identificate nel RAF sono classificate secondo quattro livelli di propensione al rischio:
- Zero Tolerance Vision: Brembo fa tutto il possibile per evitare rischi, adottando misure rigorose per prevenire violazioni.
- Low Appetite: il Gruppo tollera rischi bassi in aree in cui gli impatti negativi superano i benefici.
- Medium Appetite: Brembo accetta rischi medi per cogliere opportunità significative, bilanciando attentamente rischi e benefici.
- High Appetite: il Gruppo tollera rischi elevati per perseguire obiettivi ambiziosi e ottenere potenziali benefici elevati.
Il RAF definisce la propensione al rischio dell’organizzazione in diverse categorie, garantendo coerenza con il modello di rischio del Gruppo. Ogni anno, nell’ambito del processo ERM, gli eventi di rischio mappati vengono valutati formalmente rispetto alle soglie definite.
All’interno del proprio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, Brembo ha implementato il proprio modello di Risk Management, che definisce procedure e responsabilità degli enti aziendali nell’identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi.
Il modello si basa su due pilastri:
- ERM framework, articolato in tre macro-processi:
- Valutazione e gestione dei rischi delle aree organizzative (processo “bottom-up”);
- Valutazione e gestione dei principali rischi di Gruppo (processo “top-down”);
- Valutazione dei rischi e opportunità legati al Piano Strategico.
- Project Risk Management, volto ad identificare e gestire i rischi prima e durante l’esecuzione dei progetti.
Il Gruppo è esposto sia alla volatilità dei fattori esterni sia ai rischi interni legati alle proprie attività operative e ai processi aziendali. Per garantire una comprensione chiara e sistematica delle principali esposizioni, i rischi sono raggruppati in quattro categorie.
Rischi strategici
Brembo, come altri player del settore, opera in un contesto globale caratterizzato da dinamiche geopolitiche e macroeconomiche in continua evoluzione, rapido progresso tecnologico e trasformazioni strutturali dell’industria automotive. Eventi quali tensioni geopolitiche, barriere commerciali e instabilità dei mercati possono incidere sulle supply chain, sulla domanda e sul valore degli asset. La diversificazione geografica del Gruppo, insieme a un approccio local‑for‑local, contribuisce ad attenuare tali impatti, supportata da una costante attività di monitoraggio e da piani di contingenza e crisis management. I rischi di competizione e tecnologici vengono affrontati tramite investimenti continuativi in ricerca e sviluppo oltre che un rafforzato presidio sulla proprietà intellettuale. Inoltre, i rischi legati al cambiamento climatico – fisici e di transizione – sono valutati e gestiti attraverso un Climate Change Risk Assessment che copre sia i siti Brembo che una selezione di fornitori strategici.
Rischi operativi
Nello svolgimento delle proprie attività industriali, Brembo è esposta a una serie di rischi operativi, tra cui quelli legati alla supply chain, continuità operativa, qualità del prodotto, tematiche IT e AI, ambiente, salute e sicurezza, e gestione delle persone. Queste aree sono presidiate tramite processi dedicati, strumenti di prevenzione e meccanismi di controllo che assicurano affidabilità operativa, conformità alle aspettative degli stakeholder lungo la catena del valore e protezione di persone, asset e performance aziendali.
Rischi legali e di compliance
La crescente complessità e velocità evolutiva del quadro normativo nei mercati in cui il Gruppo opera comporta un’esposizione a rischi legali e di compliance. Rientrano tra questi potenziali contenziosi e controversie contrattuali, contraffazione, compliance fiscale, privacy e regolamentazioni in ambito IT e intelligenza artificiale. Brembo gestisce questi rischi attraverso una governance dedicata, policy mirate e un sistema di controlli che favorisce la conformità alle leggi, ai regolamenti e agli standard etici.
Rischi finanziari e di reporting
Tra i principali rischi finanziari si menzionano quelli legati alla volatilità dei tassi di interesse e dei cambi, alla liquidità, all’esposizione creditizia, nonché alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime e dell’energia che possono influire su flussi di cassa, margini e posizione finanziaria. In qualità di società quotata, il Gruppo affronta inoltre rischi legati all’accuratezza, coerenza e affidabilità del reporting finanziario e di sostenibilità, inclusi rischi di frode o errata informativa. Per presidiare i rischi finanziari, Brembo effettua analisi di sensitività e scenari di perdita; alcune esposizioni sono mitigate naturalmente dal modello local for local, mentre per altre sono utilizzati specifici strumenti di copertura.
Per ulteriori approfondimenti sui rischi del Gruppo, si rimanda all’Annual Report.
Brembo ha definito un modello per la Gestione delle Crisi al fine di garantire tempestività decisionale e coordinamento efficace in caso di eventi straordinari e/o dirompenti. In presenza di escalation rilevanti (geopolitiche, supply chain, incidenti), viene attivata una governance dedicata per valutare gli impatti e definire le azioni di risposta. Questo framework supporta la business continuity, protegge persone e asset, e tutela l’integrità operativa e reputazionale del Gruppo.